giovedì 29 settembre 2011

Vasco è diventato zio... è nata Jamie, la figlia di Stef e Maddy



L’ex velina bionda è diventata mamma della piccola Jamie Carlyn, figlia di Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi. E la Corvaglia per qualche mese ha dovuto dire addio alla sua forma invidiabile, che tuttavia ha mantenuto anche mentre il pancione lievitava ed annunciava con gioia che ci sarebbe stato un fiocco rosa in casa.
La coppia si era conosciuta proprio dietro le quinte di un concerto di Vasco, il rocker di Zocca aveva officiato le loro nozze, mentre Elisabetta Canalis è stata la testimone di nozze della storica amica Maddalena. Una storia d’amore che ha preso vita velocemente e che nel giro di pochi mesi ha portato alla nascita di Jamie Carlyn, uno nome tutto americano, proprio come papà.
La combriccola del Social Rocker augura tantissima felicità alla piccola, alla mamma e al papà... AUGURI ROCK!

Un Vasco Rossi a fumetti racconta la vita indipendente dei giovani con disabilità

BOLOGNA - Sono 40 i ragazzi con disabilità intellettive che nel 2011 sono stati ospitati (per brevi periodi) nell'appartamento "Casa in città" messo a disposizione dalla Fondazione Dopo di noi. Si tratta di un servizio di ospitalità periodica attivato per favorire l'autonomia dei giovani con disabilità intellettive o ritardo mentale (più o meno grave) e che, dal 15 ottobre, avrà a disposizione anche un secondo appartamento nel centro di Bologna. "Dove ci sono capacità di autonomia è possibile pensare a una vita indipendente - dice Luca Marchi, presidente della Fondazione Dopo di noi - invece per i ragazzi con disabilità intellettive in genere non accade". Ora le storie dei ragazzi che sono "transitati" per l'appartamento sono diventate un libro. "Voglio una vita... Normali, diversi. Nove ragazzi di fronte alla vita" contiene due racconti scritti da Davide Rambaldi su 9 ragazzi (5 disabili, 2 educatori e 2 ospiti) che si confrontano con la vita. Tra i personaggi c'è anche Vasco Rossi che per l'occasione "interpreta" uno dei vicini di casa dei ragazzi. Il volume contiene anche 50 fotografie di Claudio Buosi e 10 illustrazioni di Giulia Argnani.
Nel 2011 sono 40 i ragazzi che sono transitati per l'appartamento della fondazione. Sono ospitati in gruppi di 5/6 a seconda del grado di autonomia e della gravità del ritardo mentale o della disabilità intellettiva. "Per i ragazzi si tratta di un'opportunità per imparare a vivere senza la presenza costante dei genitori - spiega Marchi - e per i genitori di vedere il figlio sotto una luce diversa e di pensare per lui un futuro diverso". I progetti educativi individualizzati permettono ai ragazzi di capire cosa possono fare da soli e in cosa possono essere aiutati, imparare a coabitare in una casa con altre persone, scoprire di saper fare e sentirsi adulti. "Cerchiamo di prevenire eventuali situazioni di difficoltà - chiarisce Marchi - Se non si prova a rendere questi ragazzi indipendenti, le difficoltà e i problemi diventeranno poi un'emergenza quando i genitori saranno anziani".
Autonomia, sessualità, rapporti con i genitori e con gli altri ragazzi. Sono questi i temi che vengono affrontati nel libro "Voglio una vita..." e che i protagonisti - che nei racconti interpretano personaggi simili a se stessi - hanno potuto affrontare durante i periodi di ospitalità all'interno dell'appartamento gestito dalla Fondazione Dopo di noi. Il libro è un mix di testo scritto, fotografie e illustrazioni. "La storia non è vera ma si basa su esperienze reali e i ragazzi interpretano dei personaggi che vivono una vita simile alla propria - racconta il presidente della fondazione - Si tratta di un modo nuovo di parlare di diversità, che mostra come le esigenze dei ragazzi, disabili e non, alla fine sono le stesse". Il libro è stato presentato ieri sera (mercoledì 28 settembre) nella sede di Confommercio (Strada Maggiore, 23) e sarà in distribuzione a partire dal 3 ottobre (e per tutto il mese) in edicola insieme al quotidiano "Il resto del carlino" (prezzo del giornale + 5 euro).


martedì 27 settembre 2011

Maxiclippino (Agosto 2011)

Tutti i clippini di Agosto (2011) raccolti in un unico video :)




lunedì 26 settembre 2011

Stef Burns: nuovo disco in arrivo

Stef Burns, dopo il Kom 011 Vasco tour che ha infuocato gli stadi e il matrimonio con Maddalena Corvaglia per cui è stato citato negli ultimi tempi, torna in studio per lavorare al suo nuovo progetto musicale personale.
E dopo le grandi soddisfazioni raccolte con l’ultimo disco “World Universe Infinity, in vendita nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali, Stef Burns è stato in tour in tutta Italia con il suo fedele SB Group

Durante questa serie di concerti è stato registrato il Dvd “World Universe Infinity Live” che contiene i brani dell’album oltre ad alcuni brani dei dischi precedenti, e qualche extra, come la cover di “Little Wing” di Jimi Hendrix, i videoclip dei due singoli “Begin” e “Space Time”, e immagini di backstage del tour


“In questo periodo oltre a suonare in tour con Vasco e a dedicarmi alla mia nuova famiglia ho lavorato per completare il mio nuovo disco. Spero sia pronto per il prossimo inverno. È un disco particolarmente rock rispetto ai precedenti. Ho tratto ispirazione dalle cose successe nella mia vita, certo anche da Maddy. Siamo veramente felici e posso confermare che l’amore è una forza che rende la vita meravigliosa!!!”.



Il primo estratto dal suo DVD live - "Begin"





Tracklist CD “World Universe Infinity”: “Begin”, “In Your Room”, “Burns’ Blues”, “Mepukori”, “Her Brightest Sun”, “Space Time”, “On My Way Home”, “Isle Mistique”, “Little Wing”, “Shine”.

Tracklist DVD “World Universe Infinity Live”: Love Monster, Summer of ’68, Mepukori, Burns’ Blues, Space Time, Horton’s Revenge, Her Brightest Sun, Alligatori Pie, Shine, Begin, Way funner, Echo Lake, In Your Room. Plus: Interview with Stef, Space Time video, Begin video, Backstage Pass (Space Time Tour behind the scenes).

Un periodo molto florido per Stef Burns che, oltre alla sua famiglia, sta mettendo le basi per una carriera solista.


giovedì 22 settembre 2011

Si deve condannare il peccato e non il peccatore

Una lettrice chiede all’Avvenire il motivo della disparità di trattamento: condanna del cantante, indulgenza con il premier...

La chiesa e lo stato italiano sono due potenze che vanno a braccetto perchè hanno bisogno l'una dell' altra....certo, condannano in sordina il comportamento del premier perchè devono in qualche modo salvare la faccia davanti ai suoi "fedeli", e perchè con quale faccia potrebbero giudicare?
Questa grande amicizia ufficializzata nel 1929 con i patti lateranensi e continuata fino ad oggi è quindi, solo una questione d' affari!!!
Vasco è solo uno che dice ciò che pensa, che non riconosce dio, la chiesa e il suo essere ed esistere... è normale che l'ira funesta sia scesa su di lui, che come poeta, artista, uomo non può essere utile alla chiesa ma semplicemente skomodo. 
Cinquant'anni fa il "problema" lo risolvevano bruciandoli! C'è chi dice che "il problema" è che non ci sono più fiammiferi!


mercoledì 21 settembre 2011

21 settembre di 36 anni fa... inizia a trasmettere Punto Radio

L'ispiratore" di Punto Radio Zocca fu Marco Gherardi, amico di infanzia di Vasco, che, mentre faceva il militare a Milano, ebbe modo di ascoltare Radio Milano International, (nata il 10 marzo 1975). E fu proprio grazie ai preziosi consigli dei ragazzi di Milano a cui Gherardi e Lucio Serra (altro amico di Vasco) si rivolsero, che il sogno diventò realtà. Acquistarono trasmettitore da 10 watt, che per ottenerlo Vasco e i suoi amici 10 in tutto, si auto-tassarono di 250.000 lire a testa e fecero due fidi da 5.000.000 di lire l'uno con una banca. L'idea è di far nascere una radio nell'Appennino tosco-emiliano, si procurarono dischi, cuffie, cassette, registratori, giradischi, costruirono una rudimentale antenna e... partirono! Il primo nucleo di Punto Radio cominciò a trasmettere non propio da Zocca, ma da un paesino vicino, Montombraro, che aveva una posizione ottimale per coprire una vastissima zona dell'Emilia, anche con un trasmettitore di quella dimensione. Erano in tutto una decina all'inizio, tra cui il "cuccioletto" Massimino Riva, appena tredicenne.

Punto radio fu fondata il 18 settembre del 1975.

21 Settembre 1975
Prende piede così l'avventura nel mondo dell'emittenza privata: inizia a trasmettere "Punto Radio" .

25 Settembre 1975
Nasce a Zocca una delle storie più belle della musica italiana: Punto Radio. Una delle prime "radio libere" italiane, e una delle più amate e conosciute.

Anche Punto Radio ebbe il suo "incontro" con i sigilli dell'Escopost. Vasco, che era il responsabile della radio dal punto di vista legale, venne processato assieme a Walter Giusti, altro ragazzo dello "staff", ma vennero assolti in quanto dimostrarono che quella radio non era nata a scopi di lucro e che non faceva propaganda politica (che era una delle cose più temute dalla radio nazionale).

Una volta avuto il permesso, e sicuri ormai che non sarebbero stati più "fermati", la radio cominciò a fare sul serio e vennero messi su i "palinsesti".

In piedi da sinistra: Maurizio Ferlito, Vasco Rossi, Ivo Righetti,
Antonella, la segretaria perfetta.
Seduti: Giovanni Ubaldi, Gerry Ivo Righetti.
In prima fila da sinistra: Florenzo Fini, Gaetano Curreri,
Sergio Silvestri, Riccardo Bellei, Riccardo Rodolfi,
Marco Gherardi non compare mai nelle foto,
perchè era il fotografo ufficiale.  
Vasco Rossi, era uno dei ragazzi che si alternavano nella conduzione delle trasmissioni, le quali, per la prima volta, portavano i microfoni in strada per chiedere alla gente cosa ne pensava di questo o quel tema. Così in presa diretta, senza filtri. Ma Vasco e i suoi erano anche fra i pochi a trasmettere e promuovere la musica alternativa di quegli anni: King Crimson, i Boston, Bruce Springsteen, oppure i Sex Pistols, Clash, Lou Reed. Nomi che ora fanno rima con leggenda, ma che allora erano semplicemente rockettari semi-sconosciuti.
Negli studi artigianali ricavati a Montombraro prima e al Residence Giuliana di Zocca poi, nacque un fenomeno di massa che portò, fra il 1975 ed il 1978, centinaia di migliaia di giovani a sintonizzarsi sulle frequenze della Radio, a partecipare alle feste ed ai concerti organizzati da Punto Radio.
Punto Radio è stata anche una straordinaria scuola di talenti artistici. Molti dei DJ "per scherzo" di quegli anni sono poi diventati artisti affermati. Vasco Rossi per primo. Ma ai microfoni stava anche un certo Gaetano Curreri (quello degli Stadio, per intenderci). Oppure Maurizio Solieri e Massimo Riva, colonne portanti della Steve Rogers Band, il Gruppo che ha accompagnato Vasco al successo nei primi anni di carriera e che poi ha battuto la via discografica autonoma.


Il punto più alto della "carriera" di punto radio fu tra l'estate 76 e quella 77. Il 19 settembre del 76, infatti, ad Alassio, si tenne la finalissima di un concorso indetto da "Onda tv" in cui il pubblico votava la sua radio preferita. Vinse Punto Radio, davanti alla diretta concorrente BBC, di Bologna, in cui militavano Red Ronnie e Bonvi.
Quella sera avvenne anche il famoso "patacchino" per cui Red per anni l'ha avuta a morte con Vasco. Per chi non ha mai letto dell'episodio, riportato nel libro di Poggini, ecco cosa avvenne: Vasco, attaccò, senza farsi vedere, un adesivo di punto radio sul giubbotto di pelle di Red, e questi, per ore e ore girò con questo adesivo sulle spalle, tra l'ilarità dei componenti della delegazione di Punto Radio presente ad Alassio. In più, oltre alla beffa il danno: Red Ronnie, quando finalmente se ne accorse, tentò di togliere l'adesivo ma finì con il rovinare definitivamente il giubbotto.  
Quella vittoria per Vasco e compagni fu un grande motivo di soddisfazione e di orgoglio, il premio al loro impegno.

Vasco - Audio test 

Da notare che, mentre i giovani del paese e non solo, li acclamavano e li portavano in palmo di mano, i "grandi" tra cui anche i loro genitori, li rimbrottavano e criticavano, dicendo che quello non era un lavoro vero, e che stavano lì a perdere tempo. Insomma, alcune delle frasi che suggerirono il testo di "siamo solo noi" nacquerò già da lì, a sentirsi dire che i giovani "non sanno far niente" e che "sanno solo combinare stupidate..."
Che in effetti soldi ne girassero pochi era anche vero. Riuscivano a mettere da parte qualcosa, ma il più delle volte erano più le spese che le entrate.
Oltre tutto, per diverso tempo, per loro principio rifiutarono di passare messaggi pubblicitari politici, cosa che invece le altre radio facevano ricevendo soldi in cambio, e questo, se da un lato era lodevole, dall'altro lato non li aiutava economicamente. Per mancanza di soldi, non sempre riuscivano a concretizzzare tutte le idee che avevano. Ad esempio, nell'inverno del '76 ricevettero la proposta di aprire una radio "gemella" a Roma. Nacque "Punto Radio Lazio" con sede a Frascati e per un poco andarono avanti a collaborare, lanciando, tra le altre cose, il primo numero di una rivista in cui scrisse un articolo anche Vasco, ma proprio per problemi di soldi, le varie iniziative sfumarono nel nulla. Nacque così l'idea delle "feste di Punto Radio" nelle varie discoteche, allo scopo, oltre che di divertirsi, di raccimolare un po' di soldi con la percentuale sugli incassi. Vasco nel frattempo aveva incominciato ad avere i primi seri "approcci" con quella che sarebbe diventata la sua vita. Fino a quel momento aveva scritto canzoni così, per sfogarsi o per fare vedere agli altri che ne era capace.
Il primo a fargli capire che quelle canzoni, voce e chitarra, potevano essere "vestite" a dovere fu Gaetano Curreri.
Una curiosità: Curreri fece portare un pianoforte a coda negli studi di punto Radio, e faceva "in diretta" degli stacchetti musicali.
Curreri ascoltò alcune canzoni di Vasco e tra queste rimase particolarmente colpito da "Jenny", facendo sentire a Vasco come sarebbe venuta con un arrangiamento di pianoforte. Vasco però era ancora riluttante ad esibirsi dal vivo, così,quando Curreri e Sergio Silvestri decisero di lanciare una nuova iniziativa, quella dei "Puntautori", ovvero i cantautori di Punto Radio, per farli esibire nel corso delle feste in discoteca, fu proprio lui l'unico a tirarsi indietro.
Arrivato il suo turno sul palchetto, Vasco cominciava a cantare ma poi a metà canzone mandava tutto a cagare dicendo..." torno a fare il dj che è meglio...!"

I
In piedi da sinistra nel ristorante di Punto Radio: 
Vasco Rossi, Sergio Silvestri, Manola Righetti,
Marco Manzini, Fioriano Fini, Gaetano Curreri,
Riccardo Bellei, Gerry Ivo Righetti,
Riccardo Rodolfi,
seduti da sinistra: Giovannini Ubaldi,
Mario Giusti, Maurizio Ferlito  
Punto Radio non fu una radio cosidetta "locale", in quanto la posizione di trasmissione, i 1000 watt di potenza, il ponte ripetitore a Bormio per la copertura anche della Valtellina, unica zona del nord italia non raggiungibile direttamente, una collaborazione con una radio di Roma, in pratica una tale copertura da renderla definibile come, "una delle primissime radio libere nazionali", un ufficio presso la sede per la gestione della pubblicità, uno a Bologna in Piazza Rooswelt, oltre 50 persone fra soci, dipendenti e collaboratori, decine di richieste da parte di radio locali nate come funghi nello spazio di pochissimi anni, di potere effettuare la ripetizione dei nostri segnali nelle zone scoperte, o comunque collaborare, le decine di visite settimanali agli studi, tanto che dopo un po di tempo fu necessario pianificarle in anticipo per evitare assembramenti, la quantità di personaggi vecchi e nuovi che si recavano personalmente presso la sede della radio per promuovere i loro 45 o 33 giri, (nacque in quel periodo un ristorante che lavorava prevalentemente per gli "ospiti di Punto Radio", infatti chiuse i battenti poco dopo il trasferimento della radio a Bologna avvenuta nel 1978).

Passano gli anni, Punto Radio diventa troppo famosa per un semplice gruppo di ragazzi, servono fondi e persone per mantenerla al passo della sua importanza, perciò ci si affida ad un Partito politico che in poco tempo apre una sede a Bologna con 2 studi di trasmissione, 4 studi di registrazione, Redazione con 3 telescriventi collegate con l'ANSA che sfornano notizie senza sosta, il tutto insonorizzato con gommapiuma antirombo e moquette da non lasciare nemmeno un centimetro di cemento scoperto.
Questo cambio di gestione si fa sentire e dopo qualche anno i rapporti cominciano a sgretolarsi, piano piano molti di questi pionieri abbandonano l'avventura prendendo strade diverse, nel frattempo Vasco, assieme a Solieri e Riva, intraprende la carriera di cantante e per forza di cose lascia la sua creatura nelle mani del nuovo gestore.
Dirà Riccardo Bellei, uno degli ultimi "protagonisti" ad andarsene:"...non era più la nostra storia... e la magia degli inizi era svanita. Inoltre, in soli due anni erano cambiate troppe cose e non ci ritrovavamo più nel nuovo modo di trasmettere musica, ormai diventata "non stop". Noi avevamo fatto del dialogo con la gente il nostro punto di forza, ma ormai sembrava roba superata.

La ex sede di Punto Radio a Zocca
Residence Giuliana: Sede "multifunzione" di Punto Radio
La base di Punto Radio, purtroppo, andò sfumando, mentre i vari Vasco Rossi e Gaetano Curreri decidevano di lanciarsi definitivamente nel mondo della musica. La storia dell'emittente continua, senza alti né bassi, per tutti gli anni '80. Per un certo periodo Punto Radio affilia le proprie frequenze a Radio Italia Anni '60 e successivamente prende la piega dance appoggiandosi alla promettente Bum Bum Energy. Nel settembre 2005, il gruppo Sestarete (ovvero 7 Gold - Emilia Romagna, a cui fa capo da tempo) decide di rilanciare lo storico marchio.

Le bollicine di Vasco nella fabbrica della felicità

Un divertente video dove simpatici personaggi danno vita alla fabbricazione e imbottigliamento della coca cola all'interno di un distributore automatico... a fare compagnia a questo personaggi ci pensa Vasco con le sue... bollicine :)



Sempre Scomodi

La vita è un po’ come un’onda che ti trascina e ti trasporta… Poi, però, raggiunge la riva e… sembra morta! Invece no: si rinnova! Arriva un’altra onda ancora! E ancora…! Così io ho dichiarato conclusa la mia stra-ordinaria attività di rockstar. Ho corso in salita (ed è stata dura!), ed ho raggiunto la Vetta, la cima…! Di ogni lista, di ogni classifica! Quindi, ragazzi, ho chiuso un cerchio, ho concluso un ciclo, ho finito una corsa… che mi ha portato alla Vittoria! Ho raggiunto la mia meta! E la mia meta (e la mia mira!) è stata quella di aprire la porta… dei Vostri cuori! In questi anni, e grazie ai miei concerti, sono stato ospite nelle dimore delle vostre anime…! Ho visto stanze splendide, tutte diverse… Piene di luci colorate e di ombre scure… con centinaia di quadri appesi, e tesori nascosti, e passaggi segreti …e finestre con viste bellissime… Quindi adesso esco di scena… Ma non dalla Storia! Adesso cambio la forma, cambio la mira… mi lancio in una sfida nuova! Adesso alzo la posta! Adesso sono in trasformazione…! Sono in KOM.VALE… SCIENZA! E ne Vale Scientificamente La Pena...! Adesso sta per nascere un Vasco nuovo, inedito, ancora più libero, più vivo e più solo... Ancora più folle, temerario ...e scomodo! (Vasco Rossi)

martedì 20 settembre 2011

Vita Spericolata... video inedito (1983)




Clippino... Jack e le infermiere

Ieri sera era stato caricato un Clippino di "Jack il folle" sul canale youtube di Rokkaccio ma stranamente il video è stato reso privato e quindi non più visualizzabile per tutti! Ma la combriccola del SR è in possesso di una copia del clippino... EN JOY!!! :)